|
Malecon Il lungomare dell’Avana è conosciuto anche come avenida Antonio Maceo. Non c’è un luogo che meglio rappresenti l’Avana del Malecon, assolutamente da non perdere la baia dell’Avana al tramonto. Il Malecon è stato costruito nel 1901 dagli americani come un viale pedonale alberato con grandi luminarie. Il vento e la forza del mare obbligarono a modificare il progetto. Inizia dal Castillo de la Punta all’Habana Vieja, si sviluppa per una lunghezza di 8 chilometri e tocca i quartieri dell’Avana Vieja, del Centro Avana e del Vedado, termina presso la Chorrea, il castello che sorge alla foce del Rio Almendares. A questo punto il viale diventa un tunnel che corre sotto il fiume. Da qui ha inizio il quartiere Miramar e la strada prende il nome di Avenida 5 Sul Malecon si affacciano case dai colori pastello scolorite dal sole, dalla salsedine e dalle intemperie oltre a palazzi del XX secolo, spesso a due o tre piani con porticato e loggiato superiore in cui si possono notare stili diversi.
 |
Oggi è uno dei luoghi dove gli habaneros si incontrano, per divertirsi e per scambiarsi effusioni amorose. Durante il fine settimana, di notte, il Malecon si trasforma in una grande festa dove tantissima gente si riversa per ballare e bere rum. Alla sera i vecchi lampioni d’epoca rendono il lungomare suggestivo, punto d’incontro ideale per gli innamorati ma anche degli scocciatori.
 |
Le case che si affacciano sul lungomare, trascurate per molti anni e messe a dura prova dalle intemperie e dalla salsedine, ora sono sottoposte a restauro. E’ spettacolare la scena delle onde che si infrangono sul Malecon bagnando passanti e macchine. L’edificio delle Cariatidi, appena restaurato, è uno dei più significativi del primo tratto del Malecon. Costruito nei primi decenni del XX secolo, prende il nomedalle inconfondibili figure femminili in stile Art Déco che sorreggono il loggiato. A metà del lungomare si trova il monumento ad Antonio Maceo, una grande statua in bronzo dell’eroe rivoluzionario del XIX secolo. In uno degli slarghi che si aprono sul lungomare del Vedado, dove gli edifici sorgono più indietro rispetto al mare, si trova il monumento al Maine, innalzato nel 1926 in memoria dei marinai morti nel 1898 nell’esplosione dell’omonima nave da guerra statunitense nella baia dell’Avana. All’estremità orientale del Malecon si può ammirare il castillo del Morro. Un poderoso castello e una fortezza si ergono sul canale della baia.
Castillo de Los Tres Reyes del Morro Detto “El Morro” è la struttura più antica sul lato orientale della baia, costruita a partire dal 1589 per arginare le scorrerie dei pirati. Fu progettato dall’ingegnere italiano Giovan Battista Antonelli per volontà del governatore Juan de Tejeda. E’ situato su un’impervia altura di roccia, posizione che gli permise di resistere molte settimane durante l’assedio dei britannici nel 1762. Il Faro del Morro, eretto sul “Morrillo”, è un simbolo dell’Avana ed al tramonto offre una vista magnifica della città essendo il punto più alto della collina, fu ricostruito più volte, fino a che nel 1845 il generale Leopoldo O’Donnel fece edificare quello che si vede ancora oggi, interamente in pietra, che conserva la lampada originale che sparge la propria luce su tutta l’Avana. Dalla fortezza si gode una splendida vista della capitale e del porto. Nel 1763, alla fine dell’occupazione britannica, iniziò la costruzione della Fortaleza de San Carlos de la Cabaña per fortificare la collina. Questa fortezza lunga 700 metri è la più grande delle Americhe. Oggi la dimora ospita un piccolo museo, la Comandancia del Che, che espone vari cimeli del Che come le armi, la macchina fotografia, gli occhiali; si può inoltre visitare il Museo Monografico, che racconta la storia della fortezza ed espone oggetti, documenti e fotografie. Nella Calle della Marina si trova il Museo de Armas y Fortificaciones. La Cabaña è più grande e imponente del Morro ma non offre la stessa incredibile vista sul mare dello stretto di Florida. I bastioni di 12 metri di spessore l’hanno resa inespugnabile. Nello scenario della fortezza una salva di cannone viene fatta esplodere ogni sera alle 20.45 da soldati che indossano la tradizionale uniforme delle truppe cubane in lotta con gli spagnoli durante le guerre d’indipendeza. Questa cerimonia prende il nome del “Cañonazo”. Anche all’epoca della colonia alla fine della giornata si sparava una cannonata a salve per avvisare l’intera città della chiusura delle porte e del canale di accesso alla baia con una catena.
Habana Vieja Nel 1982 è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dall’UNESCO e si è sviluppata la volontà di renderla una grande attrazione turistica iniziando un lento ma costante processo di restauro che dura tutt’ora. E’ il più vasto centro coloniale dell’America Latina. Dopo secoli di abbandono i restauri stanno riportando la zona all’antico splendore.
Plaza de la Catedral E’ una delle piazze più dense di storia e di arte del centro storico. E’ uno dei simboli dell’Habana Vieja. E’ stata recentemente restaurata ed è il complesso architettonico più armonioso e omogeneo dell’epoca spagnola. Merita di essere vista anche di notte perchè offre uno spettacolo unico. La piazza prende il nome dalla barocca Catedral de La Habana che domina la piazza. Per anni la Cattedrale conservò le ceneri di Cristoforo Colombo. Queste furono riportate in Spagna dopo che Cuba vinse la sua guerra d’indipendenza nel 1899. La costruzione della cattedrale iniziò nel 1748 per opera dei Gesuiti, ma in seguito alla loro espulsione dall’isola per i contrasti con la corona spagnola, venne conclusa dai francescani nel 1777. Nel 1796 prende il nome di Catedral de San Cristobal de La Habana. Sul lato opposto alla Catedral, nel più antico palazzo della piazza, sorge il Museo de Arte Colonial. Nelle 12 sale al piano terreno e al primo piano sono esposti mobili, lampadari e suppellettili possedute dalla borghesia e dall’aristocrazia avanera nei secoli XVIII e XIX. All’interno è ospitata una notevole collezione di mobili in preziosi legni tropicali e una raccolta di vetrate e lucernai caratteristici dell’artigianato creolo. Il Seminario de San Carlos y San Ambrosio è sede di un’istituzione creata nel 1689 per la formazionie di sacerdoti cattolici. Altri palazzi che si affacciano sulla Plaza de la Catedral sono il Palacio del Conte Lombillo (1746) oggi sede del Museo dell’educazione che conserva documenti dall’epoca coloniale ad oggi e soprattutto della campagna di alfabetizzazione del 1961 Al suo lato sorge il Palacio de los Marqueses de Arcos, costruito nel Settecento oggi ospita una galleria d’arte dove è possibile acquistare oggetti di artigianato ed incisioni. Antica sede dell’ufficio postale, conserva ancora l’antica buca delle lettere di età coloniale. Sul lato opposto della piazza troviamo il Palacio de los Marqueses de Aguas Claras, costruito nella seconda metà del XVIII secolo, attualmente ospita il bar ristorante El Patio, con tavolini nel cortile interno e direttamente sulla piazza. Il Centro de Arte Contemporaneo Wifredo Lam, all’angolo nord ovest della piazza è intitolato al famoso artista cubano Wifredo Lam (1902-1982) presenta mostre artistiche in occasione della Biennale d’Arte de l’Avana.
Bodeguita del Medio Calle Empedrado 207 A metà di una tipica stradina dell’Avana Vieja, a pochi passi dalla cattedrale la Bodeguita del Medio è ormai una meta turistica. Aperto nel 1942 da un commerciante di generi alimentari come spaccio, il locale fu dotato di un bancone per la mescita delle bevande alcoliche e divenne ritrovo di intellettuali, artisti e politici. Oggi è un ottimo risstorante dove assaporare la cucina criolla e bere i tipici coktails cubani. I suoi muri sono un insieme di foto, disegni, graffiti e firme dei visitatori, fra cui anche illustri personaggi come Nat King Cole, Garcia Marquez, Pablo Neruda, e Ernest Hemingway, che ne era un frequentatore abituale.
Plaza de Armas E’ la piazza più antica dell’Avana, durante il giorno questa piazza ospita il più grande mercato di libri usati che si possa trovare in città e un grande mercato artigianale che si estende nelle vicinanze dove poter acquistare souvenirs di ogni tipo. Nel centro della piazza alberata (Parque Céspedes), si erge una statua di Carlos Manuel de Céspedes, leader della prima guerra d’indipendenza del 1860.
A nord est c’è il Castillo de la Real Fuerza, (calle Tacon e/ Obispo y O’Reilly) una delle più antiche strutture difensive europee delle Americhe (1558-1577) ben presto si mostrò inefficace dal punto di vista difensivo, a causa della posizione troppo interna alla baia. Nel 1634 sulla torre di vedetta fu issata la Giraldilla, banderuola segnavento che divenne in breve tempo il simbolo della città. Attualmente il castello ospita il Museo nazionale della ceramica artistica. Il castello fu residenza di governatori, militari e personalità di alto rango per 200 anni sino alla costruzione del Palacio del Segundo Cabo di fronte a esso. Oggi il palazzo è sede dell’Istituto Cubano del Libro e di tre librerie. L’imponenza di questo forte, con mura spesse 6 metri non bastò a impedire l’invasione dell’Avana da parte degli inglesi nel 1762. Nell’angolo a sud ovest c’è il popolare ristorante La Mina, ex scuola per ofanelle. Il Palacio del Segundo Cabo a nord e il Palacio de los Capitanes Generales, sede del Museo de la Ciudad nonchè una delle più interessanti attrazioni della città. Tra il 1791 e il 1898 qui vissero più di 60 rappresentanti della Corona spagnola e nel 1999, durante il vertice iberoamericano dell’Avana il re di Spagna si sedette sulla poltrona reale nella Sala del Trono. All’interno del museo si trovano pezzi storici quali antiche carrozze, artiglieria e oggetti d’arte funeraria e religiosa. Difianco al Castillo si trova El Templete, (Calle Baratillo y O’Reilly, Plaza de Armas) il più antico edificio neoclassico dell’Avana. El Templete sorge nel luogo dove, sotto un leggendario albero di ceiba, venne fondata l’Avana il 16 novembre 1519, con la prima messa e il primo consiglio cittadino riprodotti in alcuni dipinti del pittore francese Vermay e custoditi all’interno della cappella. L’edificio del XX secolo a sud della piazza che oggi ospita il Museo Nacional de Historia Natural era, un tempo, sede dell’Ambasciata USA. Il lato est della piazza è dominato dalla Casa del Conde de Santovenia trasformata in hotel nel 1867, sede del lussuoso hotel Santa Isabel.
Plaza de San Francisco Risale al 1628, confinante con il porto è di gusto ispano andaluso, in passato era un’antica insenatura ricoperta dall’acqua della baia. La piazza è dominata a sud ovest dalla Basilica Menor de San Francisco de Asis costruita fra il 1580 e il 1591 come sede della comunità francescana, con il suo imponente campanile alto 42 metri dal quale si gode di una splendida vista sulla città, a nord dalla Lonja del Comercio (ex borsa) del 1908 sulla cui cupola svetta la statua del dio Mercurio, oggi ospita le più importanti aziende straniere che operano a Cuba, e dalla Aduana General de la Republica (dogana) e a est dal terminal della compagnia di navigazione Sierra Maestra. Al centro della piazza c’è la Fuente de los Leones, in marmo di Carrara, scolpita nel 1836 dall’artista italiano Giuseppe Gaggini e per anni rifornì di acqua potabile le navi che attraccavano al porto. Nella piazza può capitare di imbattersi in qualche elegante ragazzina che festeggia il quindicesimo compleanno e offre mangime ai piccioni.
Plaza Vieja Risale al XVI secolo, circondata da eleganti palazzi coloniali ha subito un recente restauro dopo che negli anni ‘50 era stata trasformata in parcheggio per automobili. Quando venne edificata nel 1559 venne chiamata Plaza Nueva, nell’800 dopo l’espansione di Plaza de Armas venne chiamata “Vieja”. Il luogo migliore per iniziare la visita della Plaza Vieja è l’interessante Camara Oscura situata in cima all’Edificio Gomez Vila, nell’angolo nord est della piazza, a 35 metri di altezza, la Camara Oscura fornisce una panoramica immagine in movimento dell’Habana Vieja e della baia a 360 gradi. Unica nel suo genere in America è un dono della città spagnola di Cadice. La struttura più antica della piazza è la Casa del Conde de San Juan de Jaruco in cui soggiornò la contessa di Merlin, scrittrice romantica cubana naturalizzata francese, situata sul lato sud oggi sede della galleria d’arte La Casona, uno dei maggiori spazi espositivi cubani, si occupa principalmente di mostre personali. Adiacente a La Casona ha sede il Museo de Naipes dove poter ammirare una collezione di tutte le carte da gioco che si possono immaginare, di tutte le dimensioni e forma Sul lato ovest c’è la Casa del Conde Lombillo, sede del Museo dell’educazione, che conserva documenti dell’epoca coloniale, in particolare della campagna di alfabetizzazione del 1961; il Centro de Desarrollo de las Artes Visuales sull’angolo nord ovest espone opere d’arte cubana contemporanea. Sul lato orientale c’è l’edificio sede della Fototeca de Cuba del XVIII secolo, che ospita mostre fotografiche. Al centro della piazza è stata rimessa una fontana del 1796 con lo stemma della città e del conte di Santa Clara, all’epoca governatore dell’Avana.
A sud di Plaza Vieja si trovano alcune importanti chiese tra cui il Convento de Santa Clara che fu sede di un convento fino al 1920. Successivamente il complesso fu trasformato nella sede del Ministero dei Lavori Pubblici ed oggi è sede dell’ente per il restauro della città vecchia. Oltre visitare il convento e il cimitero delle suore, prenotando c’è la possibilità di passare qui la notte. La chiesa più antica dell’Avana è l’Iglesia Parroquial del Espiritu Santo in calle Acosta 161 angolo calle Cuba. L’Iglesia y Convento de Nuestra Señora de la Merced, ricostruita nel XIX secolo, contiene dipinti antichi molto belli e il chiostro adiacente merita di essere visitato. L’Iglesia de San Francesco de Paula, restaurata di recente, era sede dell’ospedale femminile risalente alla metà del XVII secolo.
Casa Natal de José Martì 1853-1895 (Calle Leonor Perez n. 314) modesto edificio dell’800, vicino al porto, trasformato in museo. L’eroico scrittore morto in combattimento durante la guerra d’indipendenza contro gli spagnoli vi era nato nel 1853. Nel 1925 l’edificio acquistato dalla città venne trasformato in museo e conserva mobili, quadri, prime stesure di opere dello scrittore oltre a numerosi oggetti interessanti.
Strade storiche Calle Oficios Anticamente la strada serviva da collegamento tra il centro militare di Plaza de Armas e il mondo commerciale e portuale con riferimento a Plaza San Francisco. E’ una delle vie più carateristiche dell’Avana coloniale. Venendo da Plaza de Armas si incontrano tre palazzi che meritano di essere visitati. Il primo al numero 8, sede del Museo numismatico, è un edificio del fine del ‘700 che la leggenda vuole abitato dal fantasma di una dama in bianco vestita come ai tempi della colonia. Al numero 16 si trova la Casa de los Arabes, palazzo settecentesco dove sono esposti bronzi, tessuti, tappeti e mobili ispano-arabi del ‘700 e dell’800. L’edificio ospita anche l’unica moschea di Cuba e un ristorante andaluso. Il terzo palazzo, all’angolo con Calle Baratillo, è sede del Museo del auto antiguo, dove si conservano storiche Cadillac, Rolls-Royce, Ford degli anni ‘30 e la Chevrolet Bel-Air del Che.
Calle Obispo La strada più animata e rappresentativa dell’Avana Vieja si estende da Plaza de Armas, cuore barocco della zona antica, sino quasi al Parque Central, per l’esattezza in Avenida Bélgica, nella zona più moderna, davanti al ristorante Floridita. Ristrutturata recentemente è l’ideale per una passeggiata. E’ circondata da negozi e bar, ristoranti e chioschi e conserva l’eleganza, la vivacità e i colori dell’età coloniale.
L’Hotel Ambos Mundos tra i suoi ospiti ha avuto Ernest Hemingway che cominciò a scrivere “Per chi suona la campana” nella stanza 511. La stanza è stata restaurata come un piccolo museo contenente la scrivania di Hemingway e gli autentici mobili dell’epoca. Alla fine della strada c’è El Floridita dove è nato il daiquiri dalle abili mani del barman Costante, locale reso famoso da Hemingway che ne era un assiduo frequentatore. Ad un paio di isolati nord, lungo la Avenida Belgica si trova l’Edifico Bacardi, in stile art deco, costruito nel 1930 per l’azienda Bacardi oggi è sede di uffici.
Calle Obrapia Deve il suo nome a un palazzo abitato da Martin Calvo de la Puerta y Arrieta, nobile spagnolo che ogni anno donava una generosa dote a cinque povere orfane, la Casa de la Obra Pia, con i suoi lussuosi saloni un tempo utilizzati per la presentazione in società delle signorine della nobiltà. Di fronte alla Casa de la Obra Pia si trova la Casa de Africa sede di un museo che raccoglie una nutrita serie di oggetti relativi alla storia dell’Africa e delle etnie giunte a Cuba in schiavitù.
Centro Habana E’ il quartiere più densamente popolato della città e forse il quartiere il cui interno è meno frequentato dai turisti che preferiscono dirigersi verso i principali monumenti.
Paseo del Prado (Paseo de Martì) Fu il primo viale costruito fuori dalle mura cittadine. Completato nel 1772, divenne popolare presso la borghesia cubana per fare passeggiate, incontrarsi e sfoggiare gli abiti europei alla moda. Al momento è una delle strade più turistiche dell’Avana, affollata di monumenti tra i quali spicca il Capitolio situato nella estremità meridionale del viale.
Capitolio E’ una copia ridotta del Campidoglio di Washington, costruito tra il 1926 e il 1929 da Enrique Garcia Carrera. La sua cupola di 62 metri è stato il punto più alto della città fino al 1958, quando fu superata dal monumento di José Marti nella piazza della Rivoluzione. Le scalinate che conducono all’ingresso sono fiancheggiate da numerose statue di bronzo dello scultore italiano Angelo Zanelli, sua è anche la statua all’interno, alta 17,7 metri e che è la terza statua al coperto più alta del mondo. Il diamante da 24 carati inserito nel pavimento di fronte alla statua è una copia.
Gran Teatro de la Habana è uno dei più grandi teatri lirici del mondo e si trova all’interno del Palacio del Centro Gallego, progettato per ospitare le attività sociali della comunità spagnola avanera. Il palazzo sorge sulle fondamenta del Teatro Nuevo o Tacon.
Parque Central Il Parque è il cuore del centro della capitale, al centro della piazza si può ammirare la statua di José Martì in marmo di Carrara, scolpita a Roma da José Villalta y Saavedra. Questa zona viene denominata la “esquina caliente” perchè verso sera si radunano gruppi di persone che danno vita ad accese discussioni riguardanti lo sport. Il parco divide i quartieri dell’Avana Vieja e Centro Avana. Davanti all’Hotel Inglaterra, albergo storico nato nel 1875, è possibile trovare alcune delle più belle auto statunitensi degli anni Cinquanta in attesa di clienti.
Castillo de San Salvador de la Punta In passato svolgeva una funzione cruciale per difendere la città insieme al ben più grande Castillo de los Tre Reyes del Morro sull’altro lato della baia. Progettato da Giovanni Battista Antonelli, Jun de Tejeda e Cristobal de Roda e costruito tra il 1589 e il 1610. Una grande catena galleggiante di anelli in legno e bronzo collegava le due fortezze e veniva tesa appena si avvistava una nave nemica per impedirne l’accesso al porto. Nel piazzale davanti alla fortezza sono visibili i tre cannoni a cui era fissata la catena. Al centro si erge la statua equestre del Generalissimo Maximo Gomez, eroe delle guerre di indipendenza
Museo de la Revolucion Il museo è allestito nell’ex palazzo residenziale del dittatore Fulgencio Batista. Il museo in una parte espone documenti, fotografie e cimeli che danno una visione completa delle lotte cubane per l’indipendenza dall’età coloniale in poi e in un’altra parte viene dato ampio risalto alla Rivoluzione, dalla lotta armata alle conquiste del governo socialista, alle imprese di Camillo Cienfuegos, Ernesto Che Guevara e Fidel Castro, il culto del quale qui emerge come in nessun altro posto nel Paese. All’esterno si trova una riproduzione del Granma, la nave usata da Fidel e dai suoi seguaci per sbarcare a Cuba nel 1956
Museo Nacional de Bellas Artes Istituito il 23 febbraio 1913 grazie all’impegno profuso dall’architetto Emilio Heredia, suo primo direttore. Dopo aver subito varie modifiche e spostamenti, l’attuale Museo è suddiviso in due sedi, il palazzo originario e il Palacio del Centro Asturiano, nel Parque Central che ospita le opere provenienti da altri paesi con sale dedicate all’arte inglese, italiana, tedesca, olandese e fiamminga, francese, asiatica, spagnola, latino americana e nordamericana e antica (greca, romana ed egizia). Il Palacio de Bellas Artes (Calle Trocadero) è interamente dedicato all’arte cubana con opere suddivise in vari settori: Colonia, Accademia e ‘900. Le opere rappresentano cinque secoli di storia dell’arte e costituiscono un vero e proprio patrimonio artistico del paese.
Iglesia del Sagrado Corazon (Avenida Simon Bolivar) con l’alto campanile che tocca i 77 metri la chiesa è visibile da molti punti della città. La facciata è dominata dalla statua di un grande Cristo e all’interno la luce filtra attraverso vetrate che raffigurano la vita di Cristo, sull’altare maggiore si trova un Sacro Cuore in stile bizantino.
Avenida Carlos III conosciuta anche con il nome di Avenida Salvador Allende, costruita per permettere il passaggio delle truppe e dei mezzi armati.
Callejon de Hamel Nel rione popolare di Cayo Hueso, la strada è un vero e proprio santuario afrocubano all’aria aperta. Deve il suo nome al leggendario Fernando Hamel, prima trafficante di armi e poi commerciante che prese sotto la sua protezione l’intero quartiere. Il grande murale lungo 200 metri, realizzato dal pittore Salvador Gonzales nel 1990, è ricco di simboli, frasi e immagini delle divinità africane. Al sabato la via diviene teatro di esibizioni di gruppi di rumba. Alla domenica mattina, verso le 11, si celebrano i riti della santeria, i partecipanti danzano vorticosamente ai ritmi della rumba freneticamente con canti che servono ad invocare gli spiriti degli Orichas.
Barrio Chino Un tempo era uno dei quartieri più importanti economicamente dell’America Latina, oggi occupa una zona ristretta tra le strade san Nicolas, Dragones, Zanja e Rayo.
All’interno del Barrio sorge la Iglesia de la Caridad del Cobre, dedicata alla patrona di Cuba nel 1913. Il quartiere conserva il suo mercato alimentare costituito in gran parte da bancarelle di frutta e verdura e circondato da singolari ristoranti, ed è pervaso da quella curiosa mescolanza di gusti e di stili, tipica di Cuba e dell’Oriente, che conferisce al luogo un’atmosfera unica.
Vedado Il nome Vedado deriva dal fatto che nella zona nel ‘500 era “vietata” la costruzione di case e strade per ostacolare l’ingresso dei pirati in città. Tra l’800 e il ‘900 il quartiere fu ampliato, acquistò prestigio e molte delle grandi famiglie della capitale si trasferirono qui. Oggi il vedado è il moderno centro politico - culturale dell’Avana in cui si concentrano i principali alberghi, ristoranti, teatri, cinema, negozi, uffici e ministeri. Ma il Vedado è anche uno storico quartiere residenziale ricco di giardini, vecchie case dagli ampi portali coloniali e angoli suggestivi.
Plaza de la Rivolucion A sud del Vedado, lunga un chilometro, è il centro politico di Cuba. E’ il luogo dove si svolgono le sfilate del 1’ maggio e di altre festività e qui il Papa ha celebrato la messa nel suo primo viaggio a Cuba nel gennaio 1998. Ha una capienza di un milione di persone. Nonostante sia un luogo spoglio riveste un’importanza elevatissima ed è considerato il luogo simbolo della Rivoluzione cubana. E’ infatti dal lontano 1959 teatro dei grandi momenti della storia di questo paese. Sulla piazza si staglia il monolito monumento a Martì. E dal lato opposto la famosissima effige di Che Guevara contempla la piazza dall’edificio del Ministero degli Interni.
Memorial José Martì Il gigantesco monolito dedicato a José Martì a forma di stella in marmo grigio proveniente dall’Isla de la Juventud, si erge al centro della piazza con i suoi ben 146 metri di altezza offre la vista più elevata della capitale. Fu iniziato nel 1953 in occasione del centenario della nascita dell’eroe nazionale di Cuba. All’interno dell’edificio si trova un museo dedicato al poeta con due sale dedicate a ritratti, manoscritti e oggetti di Martì, una terza sala dedicata alla storia del monumento e della piazza e una quarta sala che ospita mostre di pittura contemporanea.
Ministero dell’Interno La facciata settentrionale dell’edificio più fotografato di Cuba è ornata con l’immenso ritratto murale in acciaio nero di Ernesto Che Guevara che riproduce una delle foto più celebri dell’uomo divenuto mito scattata al Che dal fotoreporter Alberto Korda. Sotto il ritratto campeggia la scritta “Hasta la victoria siempre”, si tratta di un omaggio all’eroe che nei primi anni ‘60 aveva il proprio ufficio in questo palazzo..
Necropolis Cristobal Colon Progettato dall’architetto spagnolo Calixto de Loira, costruito tra il 1871 e il 1886 su 55 ettari di terreno è il cimitero più importante di Cuba e il terzo del mondo. Disposto a griglia e diviso in calles e avenidas con al centro la Cappella Centrale. Nel cimitero ci sono le tombe (quasi un milione), i monumenti e le statue di molti artisti cubani e martiri della rivoluzione. E’ stato dichiarato monumento nazionale, tuttavia, pur essendo una sorta di museo di arte funeraria, rimane il camposanto di tutti i cittadini e per tutti i cittadini. La gente vi entra per visitare i propri morti o soltanto per passeggiare. E’ possibile visitare il cimitero in coco taxi. La tomba più visitata è quella della Milagrosa (la Miracolosa) dove riposano i resti di Amelia Goyri de la Hoz, morta di parto nel 1901, insieme alla figlia con cui fu sepolta. La leggenda racconta che quando, qualche anno dopo, venne riaperta la tomba, il corpo della giovane era intatto e fra le braccia stringeva la figlia. Il ”miracolo” insieme al fatto che il vedovo della donna si recava ogni giorno sulla tomba e se ne andava senza voltarle le spalle, rese Amelia un simbolo dell’amore materno. E’ ora meta di pellegrinaggio di future madri che le chiedono la benedizione.
Universidad de La Habana calle 27 de Noviembre Istituita sotto l’auspicio di una bolla papale nel 1721, inizialmente ebbe come sede il convento domenicano di San Giovanni di Laterano nel cuore della Avana Vieja. Nel 1902 venne trasferita su una collina del Vedado, un luogo elevato e vicino al mare. La nuova sede fu costruita tra il 1906 e il 1940. Davanti all’entrata principale, oggi scenografia di manifestazioni politiche e concerti, sorge l’Alma Mater, simbolo dell’ateneo avanero. La statua che raffigura una donna con le braccia aperte in segno di accoglienza fu realizzata a New York nel 1919 e situata sull’ampia scalinata di granito che conduce alla cittadella universitaria.
Museo Napoleonico calle San Miguel 1159 Sorprende l’esistenza di un museo napoleonico a Cuba, dovuto alla passione di un magnate dello zucchero, Julio Lobo, che accumulò per anni qualsiasi cimelio relativo a Napoleone Bonaparte, inviando compratori in tutto il mondo. Nel 1959, quando Lobo lasciò Cuba, i suoi beni vennero acquisiti dallo Stato.
La Rampa calle 23 Vitale e affollata a ogni ora del giorno e della notte, La Rampa (zona in salita della Calle 23 che si trova nel tratto tra Calle L e il Malecon) è il posto migliore per esplorare il Vedado. La Rampa è ricca di bar, locali come il Tikoa club, discoteche, cinema, il più famoso è il Cinema Yara,
ristoranti, hotel e un grande jazz club “La Zorra y el Cuervo” e la gelateria più grande e famosa della città “Coppelia” (Calle 23, e/ L) dove c’è sempre una fila lunghissima per assaporare il celebre gelato.
Vicino c’è l’Hotel Havana Libre, ex Havana Hilton. Durante la presa dell’Avana Fidel e Guevara vi installarono il loro quartier generale.
Lungo la Rampa ci sono le sedi delle principali compagnie aeree e uno dei tre mercati di souvenirs e artigianato che si tengono quotidianamente all’Avana. In fondo alla Rampa su calle O si trova la Casa Museo Abel Santamaria, dove Fidel Castro e Santamaria trascorsero 14 mesi intenti a pianificare l’assalto del 26 luglio 1953 alla caserma Moncada di Santiago de Cuba.
Parque John Lennon fra calle 15/17 e calle 6/8 In un area verde e tranquilla si trova una statua a grandezza naturale del celebre artista seduto su una panchina. Su una targa davanti alla statua sono incise le parole “potete dire che sono un sognatore, ma non sono l’unico”. Un servizio di sicurezza è attivo 24 ore su 24, poichè gli occhiali di Lennon sono stati rubati due volte.
Avana sobborghi e dintorni
|