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La città di Guantánamo è nota unicamente per la sua vicinanza alla base navale statunitense, situata 22 km a sud-est dell’abitato. E’ una grande città di 200.000 abitanti. La città fu fondata nel 1819 tra i fiumi Jaibo, Bano e Guaso. Oggi è un frenetico centro urbano che offre poco ai turisti se non un punto di sosta per il viaggio da Santiago a Baracoa.
Cosa vedere Museo Municipal, tra José Marti e Prado, con una mostra che ripercorre la storia della zona da prima della rivoluzione all’insediamento della base navale. La Parroquia de Santa Catalina de Riccis, in Parque Martì, risale al 1863, di fronte c’è la statua del generale Pedro A. Pérez. Monumento agli Eroi, in onore alla Brigada Fronteriza domina Plaza Mariana Grajales.
Palacio Salcines costruito nel 1918 in stile eclettico, a due passi dal Parque Martì, sormontato da una statua della “Fama”, simbolo della città, che annuncia la buona e la cattiva sorte con la sua tromba, oggi vi ha sede un piccolo museo di arti decorative, il Centro Provincial de Arte.
Dove dormire Hotel Guantánamo, Calle 13 Norte, tel. 38.10.25, offre camere confortevoli e piscina olimpionica e due ristoranti, El Guaso e El Siboney nel primo si paga in cuc e nel secondo in moneta nazionale. Hotel Martì, Calle Calixto Garcia n. 820, con 26 camere. Hotel Brasil, Calle Calixto Garcia, con 35 camere, non sempre da alloggio agli stranieri.
Dove mangiare Restaurante La Cubanita, Calle José Martì n. 864, è un paladar in moneta nazionale che offre abbondanti piatti di maiale, insalata congrì e mariquitas. Restaurante Vegetariano Guantánamo, Calle Pedro A. Perez, accanto alla Casa de la Cultura, con prezzi in moneta nazionale. Pizzeria Holguin, accanto al Cine Huambo, vende pizze in pesos.
Dove andare alla sera La Ruina, Calle Garcia, è un bar affollato nei fine settimana dove bere qualcosa. Casa de la Trova, Calle M. Gomez 1062, al suo ingresso c’è la statua di un trovador, vi sono concerti sia di giorno che di sera. Taberna Noche Tropical, Calle 15 Norte angolo Ahogados, ottimo per bere qualcosa. Casa de la Musica, calle Calixto Garcia, alla domenica c’è la matinée “trova”. Tumba Francesa Pompadour, Calle Serafin Sanchez, certe sere è possibile assistere a spettacoli di danza in stile haitiano. Casa de la Cultura, sul lato ovest del Parque Partì, con concerti di musica classica e performance di danze afrocubane. Club Nevada, Calle Pedro A. Perez angolo Bartolomé Masò, una terrazza piastrellata dove si balla al ritmo di salsa Disco Joven La Bamba, Calle Aguilera, sopra Etecsa. Cine Huambo, tra Calle Calixto Garcia e Flor Crombet e Cine America, Calle Calixto Garcia, con film cubani e internazionali.
Da e per Guantánamo In pullman - Viazul garantisce un collegamento giornaliero Santiago - Baracoa con fermata a Guantanamo. Astro garantisce il collegamento Santiago - Baracoa con 2 corse al giorno. In auto - Guantánamo dista 86 km da Santiago lungo la Carretera Central verso nord-est.
Nei dintorni di Guantánamo Mirador Malones a 32 km dalla città, a est della baia nei pressi di Boqueron, questo belvedere domina la pianura disseminata di cactus e offre il miglior punto di osservazione sulla base statunitense di Guantánamo Bay, che si trova circa 10 km a est. Sulla cima c’è un ristorante e diversi potenti binocoli.
Caimanera, 23 km a sud di Guantánamo, deve il nome ai caimani che vivono in zona. E’ anche l’ultimo centro abitato prima di raggiungere la base navale statunitense. Il villaggio è chiuso su un lato da una fascia di territorio invalicabile che lo separa dall’area militare americana, una zona fittamente minata che però non ha distolto molti cubani dal tentarne l’attraversamento per raggiungere la terra promessa americana. Dall’Hotel Caimanera c’è un ottimo punto di osservazione sulla base militare accessibile anche a chi non è ospite. Sul lungomare c’è un piccolo museo dedicato alla storia della nave.
Zoologico de Piedras, 20 km a nord di Guantánamo, all’interno di una piantagione di caffè, si trova un parco di sculture di pietra di animali creato dall’artista locale Angel Inigo Blanco.
Base Navale Statunitense di Guantánamo Nel 1903 il governo statunitense si avvalse dell’emendamento Platt inserito nella Costituzione cubana nel 1901, imposto a Cuba quale condizione per l’indipendenza dalla Spagna per appropriarsi di 116 kmq del territorio cubano all’imbocco della Bahia de Guantánamo. Fu fissato un indennizzo annuale di 2000 monete d’oro, circa 4085 dollari, soldi che Fidel Castro non ha mai voluto ritirare dal governo americano. Nel 1934 il presidente Roosevelt accolse la richiesta cubana di modificare i termini del contratto. Con il Trattato di Reciprocità venne abrogato l’emendamento Platt senza però toccare le condizioni di utilizzo della base. La creazione della base aveva originariamente lo scopo di proteggere l’accesso al canale di Panama, poi durante la seconda guerra mondiale la base venne notevolmente ampliata. Subito dopo la rivoluzione il governo di Castro chiese la restituzione al governo degli Stati Uniti, ricevendo un no secco. Con il deteriorarsi delle relazioni tra i due paesi, Cuba tagliò i rifornimenti di acqua ed elettricità alla base e alle truppe americane fu negato il permesso di uscire dai confini. Venne quindi installato un generatore energetico e un impianto di desalinizzazione capace di produrre oltre 13 milioni di litri d’acqua al giorno. L’intera zona fu investita dalla reciproca animosità, la base oggi è circondata da trincee, recinzioni di sicurezza e da un campo minato con oltre 75.000 mine e posti di guardia con la bandiera cubana. Chiamata “Gitmo” dai militari, la base è una piccola riproduzione a tema degli Stati Uniti, con campi da calcio, da golf, drive in, cinema, supermercati e un McDonald’s a disposizione dei 7000 militari di servizio con le loro famiglie. Per anni la ricchezza della base ha spinto molti cubani a superare il perimetro pur di raggiungerne il suolo per ottenere asilo.
Campi di detenzione furono edificati sul lato meridionale della base dove dal 2001 vennero rinchiusi i militanti islamici catturati in Afghanistan. Ogni anno vengono spesi per questa base navale circa 30 milioni di dollari dei contribuenti americani. Non c’è maniera di visitare la base dal territorio cubano ma sono stati creati due punti di osservazione per attirare i turisti che possono scrutarla con dei binocoli.
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