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Manzanillo Situata a circa 65 km a ovest di Bayamo è il secondo centro urbano della provincia di Granma, una città che offre pochi motivi per essere visitata. Manzanillo è il primo luogo a Cuba dove vennero introdotti gli organi meccanici. Alla fine del XIX secolo furono importati circa 200 organetti francesi. E’ una cittadina portuale praticamente priva di traffico automobilistico dove quasi ovunque si paga ancora in pesos.
Cosa vedere La Piazza centrale, il Parque Céspedes, è conosciuta per il chiosco in stile moresco, “La Glorieta” con i suoi mosaici moreschi, la cupola con merlature e le colonne coperte di arabeschi, costruita nel 1924 dall’architetto Martin del Castillo originario di Granada. Sul lato orientale del Parque si trova il Museo Historico Municipal e accanto c’è una galleria d’arte. Di fronte la Iglesia de la Purisima Concepcion. Dal Malecon, viale lungomare che costeggia il quartiere del porto, si gode una bella veduta della baia.
Dove dormire A Manzanillo ci sono pochissime case particular tra cui: casa Adrian e Tonia; e pochi alberghi tra cui: Hotel Guacanayabo, Avenida Camillo Cienfuegos, fuori città, con un centinaio di camere, bar e ristorante.
Dove mangiare 1800, Calle Merchan, prezzi bassi per piatti di maiale fritto e spaghetti. La Lisetera, sul Malecon, prende il nomo dal pesce liseta, una specie di merluzzo che viene servito impanato e farcito di formaggio e prosciutto. Las Americas, Parque Céspedes, angolo Marti e Maceo, cucina cubana a prezzi ragionevoli. La Barra Polar, Calle Maceo, di fronte al teatro Maceo, si mangia attorno al bancone spendendo meno di un dollaro.
Dove andare alla sera La Casa de la Trova, Calle Merchan n. 213, presenta una noche de boleros il martedì e concerti di trova il giovedì. Il Cabaret Salon Rojo, Parque Céspedes, al piano superiore, sulla terrazza si può ballare e bere all’aperto. Il Cabaret Costa Azul, Avenida 1 de Mayo, è il locale notturno più frequentato della città. Bar Brisas del Mar, Malecon, organizzaspettacoli serali nei fine settimana. Il cinema più noto è il Cine Popular, Avenida 1 de Mayo.
Da e per Manzanillo In pullman: la stazione è a 2 km a est della cità, sulla strada per Bayamo. Ci sono corse giornaliere per l’Avana, Santiago de Cuba e Camaguey. Corse a giorni alterni per Niquero, Ciego de Avila, Bayamo e Pilon. In treno: la stazione si trova a nord della città. Per l’Avana (16 ore) e Santiago de Cuba (6ore) una corsa a giorni alterni. Per Bayamo e Jiguani una corsa al giorno. In aereo: l’aeroporto Sierra Maestra (tel. 54-984) è 8 km a sud della città. Per l’Avana 1 volo al sabato nella tarda mattinata.
Nei dintorni di Manzanillo A circa 12 km a sud di Manzanilo si trova il Museo Historico La Demajagua, una piantagione di canna da zucchero di Carlos Manuel de Céspedes, dove il 10 ottobre 1868 Céspedes liberò i suoi schiavi dando inizio al processo che 30 anni più tardi avrebbeportato Cuba a ottenere l’indipendenza dalla Spagna. Qui si trova un monumento sul quale è riportata una citazione di Castro “Noi allora saremmo stati come loro, loro oggi sarebbero stati come noi” e la famosa campana di Demajagua che un tempo veniva usata per chiamare gli schiavi al lavoro.
Yara E’ una animata cittadina, 46 km a ovest di Bayamo e 23 km a est di Manzanillo. La città è circondata dalle piantagioni di banane e da campi di canna da zucchero e risaie. Qui fu combattuta, l’11 ottobre 1868, la prima battaglia contro gli spagnoli, come ricorda il monumento nella piazza centrale della città. La città è famosa per il Grito de Yara (dichiarazione di Yara), con cui Céspedes proclamò l’indipendenza di Cuba. La storia locale è illustrata nel Museo Municipal, in Calle Grito de Yara n. 107, non lontano dalla piazza.
Dos Rios 52 km a nord est di Bayamo, quasi a Holguin, un obelisco bianco che da sul Rio Cauto indica il punto in cui José Martì fu colpito e ucciso il 19 maggio del 1895.
Media Luna Centro zuccheriero a 50 km a sud ovest di Manzanillo, conosciuta per essere il luogo di nascita di Celia Sanchez (1920-1980), che invio ai ribelli di Castro sulle montagne i rifornimenti essenziali per il loro sostentamento. Sulla strada principale sorge il Celia Sanchez Museum dove viene ricostruita l’intera vicenda.
Niquero La città è una buona base per visitare il Parque Nacional Desembarco del Granma, dove alloggiare e fare rifornimento. Il Parque protegge 27.545 ettari di foreste, scogliere e banchi corallini lungo la costa da Cabo Cruz quasi fino a Pilon. Nel 1999 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La zona è famosa come luogo di sbarco del Granma, che nel 1956 portò la rivoluzione a Cuba. Recentemente è stato aperto il grande Hotel Niquero, nel centro del paese. E’ considerata una delle cittadine più affascinanti di Cuba, e sicuramente a questo contribuisce il sabato sera con la noche de Cubanilla, quando le strade sono chiuse al traffico e si cena lungo le strade disseminate di tavoli con gruppi dal vivo che suonano
Pilon La città si affaccia sull’Ensenada de Mora, nel Mar dei Caraibi. C’è un piccolo museo dedicato a Celia Sanchez. Pilon è un centro dell’industria dello zucchero con 12.000 abitanti, 91 km a sud di Manzanillo. La strada costiera da Pilon a Santiago è una delle litoranee più belle e con poco traffico di Cuba. E’ uno spettacolo unico che da la possibilità di scovare piccole spiagge ideali per una sosta.
Dove mangiare e dormire Motel Mirador 6 km a est di Pilon, sul fianco della collina offre uno splendido panorama. Villa Turistica Punta Piedra, si trova su una piccola spiaggia bruna, 11 km a est di Pilon e 5 km a ovest di Marea del Portillo, con 13 stanze, ristorante e discoteca.
Marea del Portillo E’ una spiaggia di sabbia nera lunga 2 km, si trova sul più arido versante meridionale della Sierra Maestra. Ci sono due resort per turisti che offrono ogni tipo di comodità. La zona è visitabile con escursioni organizzate
Dove mangiare e dormire Club Amigo Marea del Portillo, è un resort all-inclusive sulla spiaggia, dispone di 74 stanze, piscina ed organizza escursioni in giornata a Cayo Blanco. Hotel Farallon del Caribe, resort all-inclusive situato su una collina con vista sulla Sierra Maestra.
Gran Parque Nacional Sierra Maestra Questa regione divenne famosa per essere la base operativa di Fidel Castro durante la rivoluzione e il tutto è riportato in un museo. Il parco montuoso vanta la cima più alta di Cuba, il Pico Turquino e la catena montuosa più estesa del paese, che percorre le province di Granma e di Santiago. La vegetazione è costituita da banani, caffé, palme reali e pini.
Cosa vedere Numerose sono le escursioni che si possono effettuare. Verso l’Alto del Naranjo, 5 km dopo il complesso turistico VIlla Santo Domingo, una bella camminata di oltre 2 ore oppure noleggiando un mezzo di trasporto. La Comandancia de la Plata, 3 km ad ovest dell’Alto del Naranjo si può visitare la sede originale di Radio Rebelde e la residenza di Castro durante la rivoluzione
Da e per la Sierra Maestra Da Bayamo a Yara occorrono 1 ora e 15 minuti per percorrere i 42 km in pullman. Da Yara a Bartolomé Masó ci sono camion giornalieri che percorrono i 15 km di strada. Da Bartolomé Masó all’Alto del Naranjo, passando per Santo Domingo non ci sono mezzi pubblici. Per percorrere i 18 km di strada i cubani vanno a piedi, altrimenti aspettano i pochi camion che passano.
Dove mangiare e dormire A Bartolomé Masó c’è l’Hotel Villa Balcón de la Sierra, detto anche El Mirador, tel. 59.51.80. Si possono affittare delle cabañas a prezzi ragionevoli, con terrazza e vista sulle montagne. L’albergo offre piscina, bar e ristorante.
Tra Bartolomé Masó e Santo Domingo c’è il Campismo La Sierrita, tel. 5.33.26. Offre 27 bungalow disposti in mezzo alla natura con letto estraibile e un cucinotto, ristorante e bar. E’ un ottimo punto di partenza per le escursioni in montagna o per un bagno nel fiume.
A Santo Domingo c’è la Villa Santo Domingo, tel. 59.53.02. La maggior parte dei visitatori del Parque Nacional si fermano qui. 20 Bungalow accanto al Rio Yara, con camere ben attrezzate e pulite, ristorante e bar. Ottimo punto di partenza per escursioni.
Parque Nacional Desembarco del Granma Questo parco naturale di 28.000 ettari inizia a Las Coloradas, una località di villeggiatura a 47 km da Pilón e si estende per 20 chilometri fino al villaggio di pescatori Cabo Cruz. Il Parque è famoso per la Playa Las Coloradas, una spiaggia molto bella di sabbia chiara, sulla costa occidentale, dove Fidel Castro e i suoi uomini sbarcarono con il Granma nel 1956. La spiaggia deve il proprio nome al colore rosso delle mangrovie. Un grande monumento e il Museo Las Coloradas, nelle vicinanze del cancello del parco, indicano il punto esatto dello sbarco. Nel museo si trova una ricostruzione a grandezza naturale del Granma. Il parco è una riserva naturale di estrema importanza. L’accesso è consentito solo alle automobili a tariffe molto elevate. Nel 1999 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Al suo interno vi sono raccolte specie di piante sull’orlo dell’estinzione, cactus di oltre 400 anni, la fauna è ricchissima con numerose specie di mammiferi, uccelli, rettili, molluschi e anfibi. Otto chilometri dopo il cancello del parco, in direzione del paese di Cabo Cruz, inizia il Sendero Arquelógico Natural El Guafe, un sentiero naturalistico che permette di scoprire una ricca flora e fauna e di visitare le grotte formatisi dallo scorrere del fiume sotterraneo, con il famoso Idolo del Agua, scolpito sulle stalagmiti dagli indios precolombiani. Tre chilometri dopo l’inizio del sentiero El Guafe ci si imbatte nel tranquillo paesino Cabo Cruz, abitato da pescatori con il suo faro alto 33 metri costruito nel 1871. Al largo del paese si estende una delle barriere coralline meglio preservate e ricche di corallo di tutta l’isola.
Da e per il Parque Nacional Desembarco del Granma Ci si può arrivare tramite autostop o affittando un mezzo.
Dove mangiare e dormire Campismo Las Coloradas, 5 km a sud ovest di Belic, appena fuori dal parco, su un tratto di spiaggia scura, con 28 bungalow molto richiesti. Ben 3 autobus arrivano qui tutti i giorni da Niquero e da Belic. Chi non è ospite del campismo paga 1 cuc per entrare e usare la spiaggia o visitare il ristorante.
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