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David e Agnese

David e Agnese


A dicembre visto che ormai la situazione lavorativa iniziava a normalizzarsi qua in uk abbiamo detto ma perché non ci facciamo quel viaggetto a Cuba che tanto volevamo fare; detto fatto mi sono messo subito a cercare su internet, mi dispiace per le agenzie di viaggio, ma per me potrebbero anche chiudere con internet posso davvero personalizzare la mia vacanza e così, forte anche dell'esperienza del capodanno a Parigi del 2007 (6 giorni a Parigi con volo Airfrance e albergo 3 stelle: totale 300 euro a testa) mi sono messo all'opera, subito trovato il volo, tra tutte le compagnie che volano all'Avana senz'altro Airfrance e' la più economica così prenotiamo senza troppi indugi Manchester-Avana 11 giorni: totale neppure 600 euro a testa (figurati per noi che paghiamo in pounds, veniva ancora più scontato), dopo il volo veniva l'albergo o meglio la casa particular visto che anche una mia collega aveva fatto così e inoltre sentivo sempre parlare così bene di questi cubani, si ma dove trovarne una affidabile visto che i raggiri sono sempre dietro l'angolo?
Alla fine abbiamo trovato questo sito veramente ben fatto "veracuba.it" con Antonio che sembrava sapesse il fatto suo, così ci decidiamo e gli mandiamo un email, subito ci risponde dandoci tutti i dettagli e anche alcune dritte, allora fatto anche per la casa particular all'Avana per 6 giorni, visto che gli altri 4 volevamo andare a Cayo Largo in all-inclusive per farci il mare e il meritato riposo, perciò andiamo anche a vedere tutti gli alberghi di Cayo Largo alla fine la scelta è sul Sol Pelicano che per 4 notti all-inclusive in ocean view con letto queen-size (quando si deve esagerare esageriamo, no?) ci prende giusto 500 euro.
Totale quindi: volo + casa particolar + hotel Cayo Largo = neanche 1800 euro per la vacanza veramente fatta come noi volevamo, insomma basta avere un pò di pazienza, un computer e saluti alle agenzie di viaggi.

Dunque questo era gennaio, restava quindi solo da mettersi in poltrona e aspettare il 6 di aprile, giorno della partenza.
Non sto a raccontarvi la voglia di andare dopo un anno di uk, così sveglia alle 5 di mattina del 6 aprile, bagagli già pronti e voglia di riposarsi ben impacchettata partiamo per l'aereoporto di Manchester, lasciamo la macchina al parcheggio dell'aereoporto (50 pounds in totale per tutti i giorni del viaggio) e via al terminal 2 dove ci aspetta il nostro volo per Parigi CDG.
Primo aereo puntualissimo e arriviamo a Paris pronti per la coincidenza che finalmente ci avrebbe portato all'Avana, l'aereo e' in ritardo di mezz'ora ma alla fine recupererà qualcosa.
Ovvio appena scesi dalla scaletta noi che eravamo partiti con i giacchetti pesanti, siamo stati investiti dal clima tropicale cubano, ah che bellezza.
All'aereoprto come consigliato da Antonio andiamo alla cadeca , dopo aver schivato molti cubani che ti dicono: italiani? ma che ce l'abbiamo scritto in fronte? che ci offrivano cambi più vantaggiosi (credo per loro), dunque il cambio, per cambiare i primi pesos (il cambio era a 1,40), e facciamo per andare a cercare un taxi per l'Avana (Antonio ci aveva detto sui15-20 cuc), ovvio arriva subito un commissario li dell'aereoporto che si offre di trovarci un passaggio, noi gli diciamo che prima dovevamo chiamare Jorge della casa particular e lui no problema e ci porta a uno dei telefoni pubblici, fa un numero magico e voilà sono in contatto con Vivian la moglie di Jorge che ci dice che ci aspettano sotto casa.
David-Agnese-Vivian-Jorge

Così dopo questo "favore" abbiamo dovuto prendere il suo taxi, costo 25 cuc, ok la propinia (mancia) solo per questa volta e infatti Antonio non ti preoccupare al ritorno abbiamo speso 15. Il nostro taxista era Martin che alla mia domanda se Castro era "buono" mi ha dato come risposta il "si" più energico e vibrante che abbia mai sentito.
Dopo mezz'oretta eccoci davanti casa di Jorge con lui che ci aspettava: fatte le presentazioni ci porta su (ohimè al 4’ piano con le valigie senza ascensore), ma non a casa sua come pensavamo ma in casa di Tania, subito ho detto vai, ora ci fregano, anche se un pò ce lo aspettavamo che comunque potevamo finire in una delle altre case particular e devo dire che in casa di Tania siamo stati benissimo, la camera era grande con un bel letto matrimoniale, l'aria condizionata e il bagno solo per noi, lei poi lavorava tutto il giorno e quindi l'abbiamo vista pochissimo, però poco male perché la colazione e la cena andavamo sempre a casa di Jorge a farla e quindi era un pò come fare i buoni vicini che andavano a veglia.
Le colazioni di Vivian buonissime con frutta e frullati e panini e un caffè buonissimo, a proposito del caffè, la prima mattina era buonissimo, mentre la sera era così così, allora ho detto a Jorge di lasciarlo fare a Vivian e Jorge subito mi ha detto che anche la mattina l'aveva fatto lui, ma che quello della sera era venuto un pò così perché mentre lo faceva stava guardando il baseball che per i cubani è peggio del calcio in Italia.

Prima tappa l'università anche perché è proprio dall'altra parte della strada, poi siamo andati all'hotel Habana Libre che sarà il nostro porto per tutta la vacanza, da dove partire per le escursioni, ma anche dove riposarsi tornati da queste con un buonissimo mojito o daiquiri.
All'hotel abbiamo prenotato il volo per Cayo Largo che era l'ultima cosa da fare prima di buttarsi nell'Avana: Cubanacan volo A/R 280 cuc.

Eccoci dunque pronti per scoprire l'Avana: il nostro mezzo di trasporto e' stato il taxi, mi raccomando di contrattare sempre, dopotutto siamo italiani è anche un modo per entrare in confidenza, così il primo giorno 5 cuc, poi il secondo 4 cuc e infine 3 cuc, alla fine sempre ci hanno detto vamos. E allora vamos amigos.
Su indicazione di Jorge ci facciamo portare al Capitolio da dove iniziare la visita dell'Havana Vieja, effettivamente dopo un pò che giravamo a caso poiché non avevamo nessuna guida turistica e stanchi di camminare abbiamo optato per un bici-taxi, che è una specie di risciò con in più una bici, ne abbiamo sentiti un paio il primo poverino ha provato a darmi qualche prezzo e qualche itinerario da fare, ma era appena tornato da un "giro" con altri turisti ed era stanco e sudato alla fine ci siamo guardati e ridendo gli ho detto ok domani e lui si, meglio.
che plaza revolucion

Mentre eravamo ancora alla ricerca si è fatto avanti Miguel che per 10 cuc ci ha portato in giro per un'ora dal Capitolio a Plaza della Revolucion raccontandoci per filo e per segno tutti i palazzi che trovavamo sulla strada e ad un certo punto si e' fermato a un mercatino per comprare dei fiori per la mia ragazza, le bionde piacciono molto ai cubani (si ma anche agli italiani, quindi giu le mani), alla fine del tour ci ha lasciato giusto dietro Plaza Vieja e visto tutta la fatica invece di 10 gli abbiamo dato 15 cuc. A Plaza Vieja abbiamo deciso di mangiare e fermarci anche un pò visto che il sole e il caldo stava diventando opprimente. Niente aragosta, allora ci buttiamo su un filetto di pesce e una buona birra che impareremo ad apprezzare, la Bucanero. In media per un pranzo in un ristorante si spendono dai 20 ai 30 cuc, si può arrivare a 40 con l'aragosta. Pronti via si riparte facendo tutto il Mercadales e arrivando a Plaza dell'Armas, nel tragitto pieno di negozietti ci fermiamo anche in un negozio per cercare una guida perchè cosi non si può andare avanti e sorpresa delle sorprese quando a questa cubanita diciamo di essere italiani ecco che tira di sotto il cassetto la "lonely planet" in italiano e ci dice che uno l'aveva scordata li e insomma ce l'ha regalata: ecco questa e' Cuba piena di mille volti e sfaccettature vicino al cubano che cerca di fregarti in mille modi, famoso ormai e' il festival di salsa che secondo alcuni che hanno contato dovrebbe durare da 10 anni a questa parte, al cubano che invece ti regala senza volere niente in cambi. Fantastico.

Plaza dell'Armas, el Malecon e poi a casetta che il viaggio lo sentiamo ancora sulle spalle, alle 8 aragosta da Vivian, roba da lecarsi i baffi, e qui abbiamo fatto la conoscenza degli inquilini di Jorge che guarda caso sono italiani, 3 ragazzi alla ricerca di chicas, comunque simpatici e tranquilli ci hanno spiegato un pò i posti visto che sono degli aficionados e la mia ragazza un pò curiosa gli ha anche chiesto come funziona con le ragazze: 45 cuc al giorno, semplice.

bandiera museo

La mattina dopo abbiamo visto il Museo della Revolucion e abbiamo passeggiato lungo il Malecon, il lungomare dell'Avana molto romantico, ma devo dire le case che vi si affacciano sono mal messe, le più cadono a pezzi e altre sono tenute su da impalcature in legno, devo dire non credevo mica che l'Avana fosse cosi malridotta. Dal Malecon poi si può ammirare le macchine anni 50 che passano sulla strada, veramente uno spettacolo. La sera siamo andati al "Canonazo", che sarebbe lo sparo del cannone dalla fortezza del Morro, forse è un pò turistica come messinscena, ma emozionante quando il colpo parte.

Giorno dopo ovvio con il mare che ci ha fatto l'occhiolino fin da quando siamo arrivati non potevano non andare in spiaggia, per l'esattezza Playa del'Este, la più famosa almeno tra gli italiani spiaggia di Cuba. Qua abbiamo fatto la prima conoscenza con quella sabbia bianca e quel mare cristallino che a Cayo Largo è elevato all'ennesima potenza. Da ricordare l'aragosta che abbiamo mangiato in spiaggia, buonissima ma che te lo dico a fare, l'unico problema alla fine della giornata al mare avevamo entrambi le gambe e i piedi ustionati, cavolo siamo stati sotto l'ombrellone e abbiamo usato un sacco di crema ma lo stesso non siamo riusciti a coprirci a dovere dal sole dei tropici. Take care.

cueva indio

Per il giorno dopo avevamo prenotato un'escursione a Vinales e Pinar del Rio, perché sembrava ganza specialmente la visita alla Cueva dell'Indio, così mattina presto si parte in compagnia di italiani (Bruno e la moglie), inglesi, canadesi, mexicani, di Taiwan e una "coraggiosa" statunitense come la nostra guida l'ha definita: primo stop alla fabbrica di sigari dove tutti ci offrivano sigari sottobanco (cosa assolutamente vietata tanto che ci sono i militari anche dentro a controllare, ma si sa i cubani sono peggio dei napoletani), alla fine lo shopping l'abbiamo fatto nel negozzieto annesso dove da buoni italiani con Bruno e la moglie ci siamo fatti regalare le scatole vuote dei sigari.
Murales Prehistoria


Dopo un'oretta di viaggio siamo arrivati a Vinales dove invogliati abbiamo preso la "pina colada più buona del mondo" che tanto per dire ha provocato una indigestione al mio povero amore, giusto in tempo per Cayo Largo. Quindi direzione Cueva dell'Indio ed effettivamente attraversare le grotte con la barca è stato emozionante, quindi finalmente un pranzo cubano con dell'ottima carne e infine ritorno alla base.

Mattina presto si parte per Cayo Largo a bordo dei temutissimi aerei della compagnia cubana, comunque all'andata l'aereo non era tanto male, ma il ritorno...

L’albergo Sol Pelicano a Cayo Largo molto bello, specialmente dopo aver visto la ocean view che avevamo prenotato, purtroppo come detto l'indigestione di Agnese era in agguato così la prima persona che abbiamo conosciuto è stato il medico, Roberto che ci ha assistito alla grande.
Così il primo giorno è passato per me facendo l’infermiere al mio amore, comunque già il giorno dopo meglio e infatti ci siamo goduti la meravigliosa piscina e pomeriggio un pò di spiaggia che, come dire, è la tipica spiaggia da cartolina.
piscina

Giorno seguente era ovvio andare alle spiagge più famose dell'isola e cioè Playa Paraiso e Playa Sirena, abbiamo deciso di noleggiare uno scooter per 20 cuc in modo da poter essere più liberi e girare tutte e due le spiagge e tornare quando ci pare, comunque senno c’è il famoso trenino.
Appena vista Playa Paraiso che è la prima che si trova siamo rimasti fulminati tanto che abbiamo parcheggiato subito, piantato l'ombrellone e buttati a capofitto in quel mare spettacolare.
Dopo abbiamo scoperto di essere veramente soli per km, ma chi ha detto che a Cuba è meglio andare da single, in un posto come quello ti rendi conto quanto è importante avere una compagna con cui dividere tutto.
playa paraiso

Quando abbiamo sentito lo stomaco chiamare abbiamo capito era l’ora di andare a Playa Sirena dove c'e' il ristorante, ovvio ormai era tardi per l'aragosta così il solito filetto, Agnese l'ha anche dovuto mangiare al ritorno in aereo, ha giurato poi niente pesce per un pezzo.
Playa Sirena dopo il paradiso di Playa Paraiso non ci è sembrata un granché ma prendete questo giudizio con le molle. Ok. Infatti un pò delusi sulla strada del ritorno ci siamo rifermati a Playa Paraiso per un ultimo bagno e saluto.
Giorno dopo siamo andati in catamarano perché tutti ce lo avevano consigliato e infatti soldi ben spesi sia per i meravigliosi posti che abbiamo visto e cioè l'isola delle iguane (ma che brutte), le piscine naturali, la barriera corallina con tanto di snorkeling (fantastico) ma soprattutto per l'aragosta che il capitano ci ha cucinato, senza ombra di dubbio la più buona di tutte, cucinata con il sugo, veramente una squisitezza, grazie ancora.

iguana

Cayo Largo insomma è volato ma ci ha lasciato bellissimi ricordi, come dicevo il volo di ritorno è stato fatto su un ex-cargo adattato per trasportare passeggeri (ma davvero non capisco chi l'ha autorizzato).

Infine ultimo giorno all'Avana e con gli ultimi cuc abbiamo fatto shopping: rum, caffè, un bellissimo quadro del Malecon che ora ci illumina la stanza da pranzo, peccato non aver potuto portare il sole di cuba, ma quello chi sa torneremo a rivederlo un'altra volta. Ciao a tutti.



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