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A circa 40 km a nord est di Santa Clara e a 10 km dalla costa, Remedios, fondata nel 1524, è una delle cittadine coloniali più antiche dell’isola. Remedios si girà agevolmente a piedi, tutti i musei sono situati nei pressi di Plaza Martì, la piazza principale.
Cosa vedere L’Iglesia de San Juan Bautista è la chiesa più importante della città e si trova al lato sud della Plaza Martì. L’edifico risale alla metà del XVIII secolo. Museo de la Musica Alejandro Garcia Caturla, in Plaza Martì, dedicato al musicista più famoso della città che suonò con l’Orchestra Filarmonica dell’Avana. Il suo studio è conservato perfettamente. Il museo ospita una piccola sala da concerti che ospita esecuzioni dal vivo. Museo de las Parrandas Remedianas, in Calle Maximo Gomez, è dedicato alla parrandas, le processioni che si svolgono a Remedios il 24 dicembre. Si possono ammirare le foto dei carri allegorici e anche modellini in scala. In Calle Maceo al numero 56 si trova il Museo de Historia Local che illustra la storia della città e della zona circostante dal periodo precolombiano fino alla rivoluzione.
Dove dormire e mangiare El Louvre, Calle Maximo Gomez 122, è una dimora coloniale dagli alti soffitti che si affaccia sulla piazza principale. Presso la caffetteria si possono fare spuntini o semplicemente fermarsi per una bevuta. Hotel Mascotte, Calle Maximo Gomez 27, tel. 39.51.44, piccolo albergo con sole 10 camere, si affaccia sul Parque Martì. Il ristorante dell’albergo, Las Arcadas offre un menù vario.
Dove andare alla sera La vita notturna della città si limita ai fine settimana. La Casa de la Cultura propone musica dal vivo nei week end a partire dalle 21. Al Parque de la Trova si può assistere a concerti o a serate di discoteca all’aperto.
Da e per Remedios Remedios si trova 50 km da Santa Clara in direzione est, seguendo la Carretera Norte. E’ raggiungibile con i pullman Astro (linea Santa Clara - Moron) che partono dall’autostazione nazionale di Santa Clara.
Caibarien Dista 10 km da Remedios, è una bella località portuale e balneare, ottimo punto per visitare i cayos, le isolette della costa settentrionale. Questa cittadina, fondata nel 1832, oggi si presenta un pò malandata, con le case dalle facciate cadenti ma ancora ha in se quel fascino dell’architettura coloniale che si alterna al neoclassico, testimonianza dell’epoca in cui Caibarien possedeva i principali magazzini dell’isola ed era un importante porto commerciale.
Cosa vedere Il Malecon, molto frequentato nel tardo pomeriggio, sbuca sul Paseo, un grande viale fiancheggiato da palme reali.
Dal Paseo, girando a sinistra, si arriva alla bella Plaza de la Libertad, la piazza centrale di Caibarien, che presenta uno stile stravagante, circondata da edifici del XIX secolo con il più grande gazebo per musica di Cuba. Il Museo municipal Maria Escobar Laredo, in un edificio neoclassico del 1926, vicino all’agenzia Havanatur, ha una importante raccolta d’arte. Il porto dei pescatori, raggiungibile dal Malecon, è pittoresco e ospita numerose barche tradizionali.
Dove dormire La casa particular che ci sentiamo vivamente di suggerirvi è: Hostal El Carretero. Hotel Brisas del Mar, questo albergo si trova 4 km a est della città e ha 16 stanze.
Dove mangiare La Cafeteria La Riqueza si trova nella via principale e offre abbondanti porzioni di pollo fritto o pesce alla griglia. La Villas las Brisas, Avenida 9, facente parte della catena Rumbos, serve piatti di pesce, pollo e bistecche sui tavolini in giardino.
Dove andare alla sera Caibarien ha, stranamente, una discoteca molto frequentata e animata, chiamata Piste de baile, si trova in Calle 4, vicino alla stazione ferroviaria. Sul Malecon si trovano caffé e bar particolarmente vivaci nei fine settimana.
Da e per Caibarien In auto - si trova 9 km verso est da Remedios, sul Circuito Norte. In pullman - ci sono collegamenti regolari con Santa Clara e Remedios. In treno - c’è un collegamento regolare con Santa Clara che impiega però molto tempo.
Nei dintorni di Caibarien Museo Marcelo Salado, circa 3 km a est di Caibarien, in direzione di Remedios, un museo dedicato all’industria della canna da zucchero, conosciuto anche come Museo del Vapor, occupa un’intero zuccherificio dismesso. E’ possibile ammirare una collezione di locomotive a vapore utilizzate per il trasporto della canna.
I cayos settentrionali Da Caibarien proseguendo per 15 km verso nord si arriva al casello che collega la terraferma con i cayos. Al casello occorre mostrare il passaporto e pagare 2 cuc per l’andata e altri 2 al ritorno mostrando la ricevuta che va conservata. Il tragitto di 48 km sulla strada rialzata fino all’arcipelago di minuscole isole è spettacolare.I
Cayo Las Brujas E’ il primo dei cayos, non lontano dall’aeroporto dove atterranno tre voli alla settimana provenienti dall’Avana e da Cayo Coco. Con i suoi 3 km di spiaggia di sabbia bianca, ottimo per immersioni in apnea intorno alla barriera corallina. L’accesso al cayo è controllato dalla reception dell’Hotel Villa Las Brujas. Il complesso turistico presenta una fila di casette in legno collegate da un pontile che sfiora il livello del mare. Le case, rustiche, con balconi sul mare, sono molto comode. Quando si alza il vento sembra di essere in barca Il Restaurante El Farallon, all’inizio della spiaggia, serve piatti a base di carne e pesce. Il cayo si trova in una baia a forma di mezzaluna con acque calme color verde blu. Marina Las Brujas propone escursioni in catamarano, immersioni e pesca, le escursioni che si organizzano sono comprensive di attrezzatura con tanto di crociera al tramonto e gita in giornata per fare snorkelling al Barco San Pascual, un relitto di una nave americana affondata con il suo carico nel 1933. La nave è stata conservata in buono stato e oggi la Rumbos affitta le sue 10 cabine. Con pasti serviti dal Restaurante La Guasa, a bordo della San Pascual.
Proseguendo sulla strada rialzata da Cayo Las Brujas c’è la deviazione che porta a Playa Ensenachos, una stretta spiaggia che circonda la baia, con il mare poco profondo e calmo per circa 200 metri dalla riva, i fondali sono ricchi di fauna marina. In questa spiaggia non ci sono infrastrutture e rimane un pò nascosta.
Cayo Santa Maria Situato al termine della strada rialzata, chiamata El Pedraplen, circa 15 km dopo Cayo Las Brujas, ha una bellissima spiaggia di 20 km. Qui c’è l’albergo più grande del cayo, il villaggio a 4 stelle Sol Cayo Santa Maria che comprende ristoranti, noleggio, palestra, campi da tennis e una piscina e una discoteca con cabaret. E’ possibile disporre del centro immersioni.
Alla spiaggia si accede solo dall’albergo pagando un pass giornaliero che comprende tutti i servizi dal prezzo di 40 cuc, pasti e bevande inclusi. E’ anche possibile venire a trascorrere un pomeriggio a Cayo Santa Maria con una gita in giornata da Caibarien, Remedios o Santa Clara.
Baños de Elguea 136 km a nord ovest di Santa Clara a poca distanza dal confine con la provincia di Matanzas, è una famosa stazione termale. La leggenda narra che nel 1860 uno schiavo contrasse una malattia della pelle e il suo padrone lo cacciò, per evitare che contaggiasse gli altri. Qualche tempo dopo l’uomo tornò, completamente guarito grazie alla sorgente minerale della regione. Così venne costruito uno stabilimento termale e nel 1917 anche il primo albergo. Oggi i fanghi e le acque solfuree vengono usate per curare artriti e reumatismi. L’acqua sgorga a 50 gradi C ed è ricca di bromuro, cloruro, radon, sodio e zolfo. Horizontes Elguea Hotel a nord di Corralillo, è un grande albergo con 139 stanze che offre trattamenti termali.
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