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La bandiera cubana è stata disegnata dal poeta Miguel Turba Tolòn. Le tre bande blu rappresentano le antiche province, le due bande bianche la pace e il triangolo rosso è il sangue sparso per l’indipendenza. E’ un triangolo e ogni lato si ispira alla rivoluzione francese ed ai simboli della libertà, dell’uguaglianza e della fratellanza. La stella bianca al centro del triangolo rappresenta la libertà conquistata.
Lo scudo ha uno configurazione come una targa ogivale ed ha due archi, uno superiore, disposto in orizzontale che riporta l’importanza geografica, un mare con due creste di terra ai lati e una chiave dorata sopra un mare azzurro come a chiudere lo stretto. Per la sua posizione strategica l’isola di Cuba è stata denominata la chiave del nuovo mondo. Nel cielo un disco solare nascente sull’orizzonte simboleggia la nascita della nuova nazione che diffonde i suoi raggi. Le tre strisce azzurre divise da due bianche, che appaiono nel quadrante inferiore sinistro, rappresentano i dipartimenti nella quale Cuba era divisa nell’epoca coloniale. La palma reale, che appare nel quadrante inferiore di destra, nel cento di un paesaggio cubano con una vallata e montagne sullo sfondo in un cielo con nubi, rappresenta la serena fermezza del cubano. Lo scudo è orlado da un ramo di quercia a sinistra e di alloro a destra, e simboleggiano la vittoria e la forza che si incrociano alla base di un fascio di verghe strette nella parte inferiore da un sottile legaccio rosso incrociato ad “x” per sostenere i rami, alla cui cima si trova un berretto color rosso di libertà con al centro una stella bianca a cinque punte simbolo di una sola e indivisibile nazione.
L’inno:
“Al combate corred, bayameses Que la Patria os contempla orgullosa! No temáis una muerte gloriosa Que morir por la Patria, es vivir.
En cadenas vivir es vivir En afrenta y oprobio sumidos, del clarín escuchad el sonido Alas armas, valientes, corred”.
L’inno nazionale cubano nacque a Bayamo nel mezzo della lotta per l’indipendenza, la musica fu composta da Pedro Figueredo (Perucho) il 14 agosto 1867, e fu cantato per la prima volta il 20ottobre 1868, giorno della Cultura Cubana, quando le truppe insorte presero al città. José Marti ne pubblicò le parole e la musica il 25 giugno 1892 sul periodico “Patria”.
“Correte alla battaglia, bayamesi che la Patria vi guarda orgogliosa! Non temete una morte gloriosa perchè morire per la Patria, è vivere.
Vivere in catene, è vivere in oltraggio e in sommo obbrobrio, della tromba ascoltate il suono alle armi prodi, correte”.
La Palma Reale la si trova ovunque nei Caraibi, domina il paesaggio e viene lavorata ed utilizzata per la creazione di materiali edili così come per la fabbricazione di ghette, scarpe e per l’alimentazione i sui frutti hanno alimentato e fornito olio ai cubani. Simboleggia il carattere indomito del cubano.
La Mariposa Bianca è una specie di gelsomino endemico delicato e di dolce fragranza. Era utilizzata dalle donne cubane durante la guerra di indipendenza per inoltrare messaggi nei campi di battaglia. Simboleggia la purezza, la ribellione e l’indipendenza. Cresce in luoghi umidi come le rive dei fiumi o lagune, però si coltiva anche nei giardini di molte case cubane.
Il Tocororo (Priotelus Temnurus) della famiglia del Quetzal riproduce con il suo piumaggio i colori della bandiera cubana: rosso, azzurro e bianco, e come la bandiera simboleggia la libertà giacchè non può vivere in cattiveria.
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