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Trinidad

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Situata nella parte sud-occidentale della provincia di Sancti Spiritus, Trinidad è un vero gioiello in stile coloniale tra il mare e la montagna.
Trinidad risale al XV secolo, la Villa de la Santissima Trinidad, terza colonia spagnola di Cuba, fu fondata il 28 dicembre 1514 da Diego Velazquez e Fray Bartolomé Delacasas sull’allora nota Manzanillo, ed è stata restaurata totalmente in maniera impeccabile in epoca moderna.
Il tempo qui pare essersi fermato. L’infrastruttura alberghiera è stata volutamente limitata per preservare il patrimonio architettonico.
Dichiarata, come l’Habana Vieja, patrimonio dell’umanità dell’Unesco, Trinidad è una delle più belle città, se non la più bella, del paese. 

Cosa vedere
Trinidad vanta il numero di musei pro capite più alto del paese, tutti concentrati in pochi isolati che ne facilita la visita e solo tre si trovano sulla cima della collina.
Il modo migliore per visitare la città è viverne la magia lungo le viuzze col selciato di ciottoli all’ombra delle case coloniali dalle facciate color pastello e dai tetti di tegole rosse.
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Plaza Mayor
Nel cuore della città vecchia, delimitata dalle vie che si arrampicano verso la piazza, Calle Simon Bolivar e Calle Francisco Javier Zerquera, collegate da Calle Fernando Echerrì a nord e dalla Rubén Martinez Villena a sud. Questa piazza, raccolta e minuscola, strapiena di turisti, ospita musei e gallerie d’arte nati in case coloniali dai colori vivaci con arcate e balconi.
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Il Museo Romantico (Palacio Brunet) si affaccia sulla piazza, all’angolo di Calle Fernando Echerrì 52 e Calle Simon Bolivar tel. (419) 4363. Costruito nel 1812 come dimora della famiglia Borrel. Nelle sue 14 sale, tutte affacciate sulla galleria del patio, si può ammirare una raffinata collezione di mobili. La decorazione del palazzo si fonde in modo perfetto con gli oggetti esposti, la maggior parte appartenuti a Mariano Borrel, che poi passò alla figlia, sposa del conte Nicolas de la Cruz y Brunet. Tra le sale quelle che spiccano sono la cucina che conserva le piastrelle originarie in ceramica dipinta e la camera da letto della contessa con un baldacchino in bronzo.
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Nella zona più alta della Plaza Mayor si trova la Iglesia Parroquial de la Santisima Trinidad. Una chiesa dal tetto di paglia occupava già questi luoghi nel 1620, fu sostituita da una di mattoni e colonne di legno, spazzata via da un uragano nel 1812. L’odierno edificio risale al 1892. L’interno a tre navate, conserva dipinti e altari.
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Museo de Arquitectura Colonial Calle Ripalda 83 e/ Hernandez Echerri y Martinez Villena, Plaza Mayor. Il museo fornisce informazioni sugli edifici più rilevanti della città, illustrando lo sviluppo dell’architettura tra il XVIII e il XIX secolo.
La Galleria de Arte sorta nella Casa de Aldeman Ortiz in Calle Martinez Villena y Bolivar è un bel palazzo con un lungo balcone in legno dal quale si gode di una bella vista su tutta la piazza. Al suo interno è possibile acquistare quadri di artisti cubani contemporanei.
Sull’angolo tra Calle Simon Bolivar e Calle Ruben Martinez si trova il Museo de Arqueologia che espone animali imbalsamati, manufatti del periodo precolombiano, vasi e dipinti. Nel patio, un busto in bronzo ricorda il geografo tedesco Humboldt che soggiornò in questo palazzo.

Intorno a Plaza Mayor
Museo Historico Municipal
, un isolato più a sud ovest di Plaza Mayor, sorge nel Palacio Cantero che da solo merita una visita per via delle grandi sale decorate da dipinti neoclassici realizzati da artisti italiani. Dalla torre si gode di una splendida vista della città e dei dintorni.
Un isolato a nord della Plaza Mayor, all’angolo fra la Calle Fernando Echerri e la Piro Guinart, si trova il Museo de la Lucha contra Bandidos, con il campanile a cupola giallo e bianco, divenuto simbolo della città. L’edificio che ospita il museo una volta era un convento di San Francesco d’Assisi e documenta la lotta ai gruppi antirivoluzionari, i bandidos, che si formarono subito dopo l’avvento di Castro. Vi sono esposti fotografie, armi e documenti di ogni tipo. La vista che si può godere dal campanile, il punto più alto di Trinidad, è magnifica.
Plaza Real de Jigue, si trova un isolato più a ovest di Plaza Mayor. Nel 1513 venne celebrata qui la prima messa di Trinidad, un evento che ancora oggi viene ripetuto sotto un grande albero piantato al centro della piazza nel 1929. Nei pressi si trova il Templo de Santeria Yemayà, c/ Villana, 59, la dea del mare troneggia nella stanza principale sotto le sembianze di una Vergine nera.
Casa de los Martires de Trinidad c/ Zerquera (Rosario), 254, è un piccolo museo dedicato a 72 abitanti della città che morirono durante i combattimenti contro Batista, i contras e nel corso della guerra in Somalia.
Ermita de Nuestra Señora de la Candelaria de la Popa del Barco, da Plaza Mayor, la Calle Simon Bolivar, conduce fuori dal centro storico della città trasformandosi in una strada sterrata che sale verso le rovine della chiesa. Ricorda una leggenda dei tempi di Colombo, di una statua della Vergine che si liberò dalla nave che la trasportava e che stava affondando, ed emerse in superficie. Proprio dietro la chiesa c’è il sentiero che conduce al complesso alberghiero de Las Cuevas.
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La Plaza Santa Ana segna l’estremità est del centro storico e fu creata alla fine del XVIII secolo, come punto di accesso alla Valle de los Ingenios. E’ chiusa dall’Iglesia Santa Ana (di cui è rimasto il solo guscio esterno) e dall’antico Carcel Real, una prigione spagnola del 1844 trasformata in un centro commerciale dove i negozi espongono artigianato, libri su Cuba, sigari e di tutto un pò.
Cinque isolati a sud est di Plaza Santa Ana lungo la Calle Ruben Batista, si raggiunge El Alfarero, in Calle Andres Berro, una fabbrica di ceramiche affascinante.
Parque Cespedes, in questa piazza si riuniscono i principali uffici amministrativi di Trinidad, tra i quali il municipio e l’Iglesia de Paula. Per gli abitanti della città questa piazza costituisce la piazza principale di Trinidad e non la Plaza Mayor.
Da Plaza Mayor una passeggiata di una decina di minuti lungo la Calle Simon Bolivar, e poi a sinistra sulla Martì, conduce a Parque Cespedes molto più vivace soprattutto alla sera.
Pochi isolati più in la di Parque Cespedes, sull’angolo tra Calle Maceo e Calle Colon, si trova la Fabrica de Tabacos, la piccola manifattura di sigari di Trinidad.

Dove dormire
Sono numerosi i palazzi del centro storico ad essere stati trasformati in case particular e tutte offrono un servizio gastronomico. E’ meglio evitare le case che i numerosi jineteros propongono per evitare di dover pagare una maggiorazione di prezzo per la loro provvigione. Il modo migliore per trovare una casa a Trinidad è andare direttamente a bussare porta a porta.
Le case che ci sentiamo vivamente di suggerirvi sono: casa Pedraja - casa Elia Aladro - casa Maria de Zayas Font.
Hotel Las Cuevas è l’albergo principale della città, dispone di 112 camere e bungalow sul fianco della collina. Offre bar, ristorante, tennis, piscina e discoteca ricavata in una grotta.

Dove mangiare
Molte residenze coloniali sono state convertite in ristoranti dove poter gustare un’ottima comida criolla di alta qualità. La città offre una buona scelta di ristoranti e paladares
Paladar Sol y Sol, Calle Simon Bolivar 283 fra Frank Pais e José Martì. E’ un paladar rinnomato dove si mangia bene in un cortile al suono di un accompagnamento musicale.
Paladar la Coruña Calle Jose Martì 428 fra Santiago Escobar e Fidel Claro. Si mangia nel cortile sul retro della casa.
Paladar Estela Calle Simon Bolivar 557, tel 43-29, è situato sopra la Plaza Mayor. Si mangia in un bel giardino avvolto dalla vegetazione. Perfetto per una romantica cenetta a due.
Ristorante El Colonial, Calle Maceo 402, questo bar ristorante è una istituzione.
Ristorante Don Antonio, Calle Izquierdo tra Piro Guinart e Simon Bolivar. Un ristorante di pesce in una casa coloniale.
Ristorante El Jigue Calle Ruben Martinez Villena angolo Piro Guinard. La specialità è il pollo alla Jigue, pollo alla griglia sopra un letto di spaghetti e formaggio.
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Ristorante El Meson del Regidor Calle Simon Bolivar 424, ristorante adorabile, intimo e pieno di fascino.
Ristorante Plaza Mayor Calle Ruben Martinez Villena e Zerquera, ha di tutto dagli spaghetti all’aragosta. Offre un buffet a pranzo abbondante.

Dove andare alla sera
La vita notturna a Trinidad è modesta. Il luogo più vivace della città è il Parque Cespedes che nei fine settimana si trasforma in una discoteca all’aperto.
La Casa della Trova in Calle Fernando Echerrì 29 è il locale più noto di Trinidad per la musica dal vivo (salsa, bolero e son). Il locale è frequentato sia dai turisti che dai locali.
Il Club Amigos de las Parrandas, Calle Ruben Martinez Villena 59 con musica dal vivo.
La Casa de la Musica Calle Simon Bolivar accoglie spettacoli di ogni genere, dal ballo alle sfilate di moda ai concerti.
Si trova in cima alla scalinata che da su Plaza Major.
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Discoteca Las Cuevas finca Santa Ana è la discoteca dell’omonimo albergo all’interno di una grotta.
Casa Fisher Calle Lino Peres 312, più caro e quindi più “in” della Casa della Trova.
In città c’è un solo night club, La Ayala, gestito dall’hotel Las Cuevas.
Per gli amanti dei film il cinema in Calle Antonio Guitera a Parque Cespedes è aperto dal martedì alla domenica.

Da e per Trinidad
In aereo -
Trinidad ha un piccolo aeroporto, l’Aeroporto Alberto Delgado, un chilometro a sud della città, sulla carretera de Casilda, tel 25-47, usato dalla compagnia privata Aerotaxi.
In pullman - La compagnia Viazul assicura collegamenti quotidiani con l’Avana (3 ore di tempo circa 25 cuc), Jaguey Grande (peninsula de Zapata), Cienfuegos, Sancti Spiritus, Ciego de Avila, Santiago, Santa Clara e Varadero, meglio prenotare con un giorno di anticipo.
Con Astro i pullman sono scomodi e ci sono pochi posti a sedere per i turisti.
L’autostazione è in calle Gustavo Izquierdo, angolo Piro Guinart. Tel. 44-48. Vi si trovano entrambe le compagnie di pullman Viazul e Astro, nonchè la compagnia di taxi Cubataxi.
In taxi - se si noleggia un taxi in 4 o 5 persone a Trinidad si può raggiungere qualsiasi meta con un costo a persona similare a quello di un biglietto Viazul.

I dintorni di Trinidad
Cayo Blanco
è un’isola lunga 2 km con una piccola spiaggia. Ottima meta per immersioni subacquee. L’escursione prevede una giornata con partenza dalla marina dell’Hotel Ancon.
Cayo Macho, ancora più bello ed incontaminato di cayo Blanco.
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